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				<title>TECNO IMPIANTI : News > Settore Comunicazione</title>
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				<copyright>© 2009 - Tutti i diritti riservati</copyright>
				<managingEditor>info@nospam.com (Tauro Teodoro)</managingEditor>
				<webMaster>info@nospam.com (Tauro Teodoro)</webMaster>
				<pubDate>Mon, 21 May 2012 04:36:20 +0200</pubDate>
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					<title>TECNO IMPIANTI : News > Settore Comunicazione</title>
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<title>Il digitale terrestre sbarca sul satellite</title>
<link>http://www.tecnoimpiantifvg.it/news.php?item.18.6</link>
<description><![CDATA[Con il 2010 si è concluso lo spegnimento dell'analogico in grandi aree del Paese, in pratica in tutto il Nord Italia. Ma come fare se, se dopo lo switch off, non si ricevono tutti i canaliche si vorrebbero vedere? Quali possibilità abbiamo se non si prevede l'attivazione in zona di ulteriori ripetitori? <br />Per ovviare al problema della copertura di aree marginali o particolarmente difficili (come le vallate nel luglio del 2009 è stata creata la società Tivù S.r.l. - i cui principali soci sono RAI e Mediaset (ma c'è una partecipazione di Telecom Italia Media) - con il compito di completare la copertura del territorio portando i principali canali nazionali (e non solo) in tutta Italia tramite la piattaforma satellitare Tivù Sat.<br />I programmi trasmessi dalla pittaforma Tivù Sat sono criptati per motivi che riguardano i diritti internazionali di trasmissione.<br />Per decrittare i programmi occorre la Smart card Tivù Sat, che viene fornita insieme al decoder, oppure può essere richiesta alla RAI, se in regola con il canone di abbonamento e dietro pagamento di un rimborso spese.<br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Con il 2010 si è concluso lo spegnimento dell'analogico in grandi aree del Paese, in pratica in tutto il Nord Italia. Ma come fare se, se dopo lo switch off, non si ricevono tutti i canaliche si vorrebbero vedere? Quali possibilità abbiamo se non si prevede l'attivazione in zona di ulteriori ripetitori? <br />Per ovviare al problema della copertura di aree marginali o particolarmente difficili (come le vallate nel luglio del 2009 è stata creata la società Tivù S.r.l. - i cui principali soci sono RAI e Mediaset (ma c'è una partecipazione di Telecom Italia Media) - con il compito di completare la copertura del territorio portando i principali canali nazionali (e non solo) in tutta Italia tramite la piattaforma satellitare Tivù Sat.<br />I programmi trasmessi dalla pittaforma Tivù Sat sono criptati per motivi che riguardano i diritti internazionali di trasmissione.<br />Per decrittare i programmi occorre la Smart card Tivù Sat, che viene fornita insieme al decoder, oppure può essere richiesta alla RAI, se in regola con il canone di abbonamento e dietro pagamento di un rimborso spese.<br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.tecnoimpiantifvg.it/news.php?cat.6'>Settore Comunicazione</category>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 11:32:14 +0100</pubDate>
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<title>DIGITALE TERRESTRE IN FRIULI VENEZIA GIULIA</title>
<link>http://www.tecnoimpiantifvg.it/news.php?item.16.6</link>
<description><![CDATA[E' previsto per il 03-12-2010 anche in Friuli Venezia Giulia l'addio alla "vecchia televisione", quella sul segnale analogico per intenderci, in virtù del passaggio al digitale terrestre. In vista di questa importante transizione molti cittadini friulani si sono già attrezzati di decoder o di un televisore di nuova generazione, mentre altri magari aspetteranno solo l'ultimo momento. Potrà capitare che per la visione dei canali sul digitale terrestre sia necessaria una verifica dell'impianto; ed in tal caso è sempre bene rivolgersi ad un antennista qualificato evitando il "fai da te" che può anche creare maggiori danni. Al riguardo la Regione Friuli Venezia Giulia, sul proprio sito Internet, ha pubblicato un elenco, in costante aggiornamento, di antennisti qualificati che oltre alla qualità del servizio offerto garantiscono anche di non avere poi brutte sorprese in termini di costi per gli interventi.<br /><br />Questo grazie anche alla messa a punto di un apposito tariffario accompagnato dalla definizione di uno specifico codice etico; la lista degli antennisti è visionabile <a class='bbcode' href='http://www.regione.fvg.it/rafvg/utility/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/GEN/DIGITALE_TERRESTRE/FOGLIA27/' >cliccando qui.</a><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[E' previsto per il 03-12-2010 anche in Friuli Venezia Giulia l'addio alla "vecchia televisione", quella sul segnale analogico per intenderci, in virtù del passaggio al digitale terrestre. In vista di questa importante transizione molti cittadini friulani si sono già attrezzati di decoder o di un televisore di nuova generazione, mentre altri magari aspetteranno solo l'ultimo momento. Potrà capitare che per la visione dei canali sul digitale terrestre sia necessaria una verifica dell'impianto; ed in tal caso è sempre bene rivolgersi ad un antennista qualificato evitando il "fai da te" che può anche creare maggiori danni. Al riguardo la Regione Friuli Venezia Giulia, sul proprio sito Internet, ha pubblicato un elenco, in costante aggiornamento, di antennisti qualificati che oltre alla qualità del servizio offerto garantiscono anche di non avere poi brutte sorprese in termini di costi per gli interventi.<br /><br />Questo grazie anche alla messa a punto di un apposito tariffario accompagnato dalla definizione di uno specifico codice etico; la lista degli antennisti è visionabile <a class='bbcode' href='http://www.regione.fvg.it/rafvg/utility/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/GEN/DIGITALE_TERRESTRE/FOGLIA27/' >cliccando qui.</a><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.tecnoimpiantifvg.it/news.php?cat.6'>Settore Comunicazione</category>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 16:00:50 +0100</pubDate>
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<title>Passaggio al digitale terrestre</title>
<link>http://www.tecnoimpiantifvg.it/news.php?item.15.6</link>
<description><![CDATA[Tra Settembre ed Ottrobre inizieranno i primi switch-off del 2010, cioè i passaggi definitivi alla TV Digitale Terrestre, e riguarderanno Lombardia e Piemonte orientale; toccherà poi ad Emila Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia. Lo switch-over , cioè il passaggio di Raidue e Retequattro alla nuova tecnologia nella macro-area che comprende Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, si terrà invece a Maggio.<br />Il calendario con le tappe del 2010 è stato fissato dal CNID, Comitato Nazionale Italia Digitale, accogliendo la proposta del viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, confermando uno slittamento dalle date previste in origine (in Lombardia e Piemonte orientale il passaggio era stato fissato nel primo semestre dell`anno), con ogni probabilità per evitare concomitanze con le elezioni regionali di Marzo e con il campionato mondiale di calcio in Sudafrica, di Giugno.<br /><br />Dal 15 Settembre al 20 Ottobre passeranno, completamente, al Digitale la Lombardia, il Piemonte orientale, le province di Piacenza e Parma, dal 21 Ottobre al 25 Novembre, saranno coinvolte Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Con il passaggio al Digitale della Liguria dal 26 Novembre al 20 Dicembre, si concluderanno le operazioni dell`anno 2010, che coinvolgeranno in totale 23 milioni di abitanti, portando il 70% della popolazione italiana in ambiente completamente digitale.<br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Tra Settembre ed Ottrobre inizieranno i primi switch-off del 2010, cioè i passaggi definitivi alla TV Digitale Terrestre, e riguarderanno Lombardia e Piemonte orientale; toccherà poi ad Emila Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia. Lo switch-over , cioè il passaggio di Raidue e Retequattro alla nuova tecnologia nella macro-area che comprende Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, si terrà invece a Maggio.<br />Il calendario con le tappe del 2010 è stato fissato dal CNID, Comitato Nazionale Italia Digitale, accogliendo la proposta del viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, confermando uno slittamento dalle date previste in origine (in Lombardia e Piemonte orientale il passaggio era stato fissato nel primo semestre dell`anno), con ogni probabilità per evitare concomitanze con le elezioni regionali di Marzo e con il campionato mondiale di calcio in Sudafrica, di Giugno.<br /><br />Dal 15 Settembre al 20 Ottobre passeranno, completamente, al Digitale la Lombardia, il Piemonte orientale, le province di Piacenza e Parma, dal 21 Ottobre al 25 Novembre, saranno coinvolte Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Con il passaggio al Digitale della Liguria dal 26 Novembre al 20 Dicembre, si concluderanno le operazioni dell`anno 2010, che coinvolgeranno in totale 23 milioni di abitanti, portando il 70% della popolazione italiana in ambiente completamente digitale.<br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.tecnoimpiantifvg.it/news.php?cat.6'>Settore Comunicazione</category>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 14:31:19 +0100</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://www.tecnoimpiantifvg.it/news.php?item.15.6</guid>
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<item>
<title>Il nuovo sistema di trasmissione televisiva: ecco cosa bisogna sapere</title>
<link>http://www.tecnoimpiantifvg.it/news.php?item.14.6</link>
<description><![CDATA[Sempre più spesso si sente parlare di televisione digitale terrestre e del passaggio dalla televisione analogica a quella digitale in alcune Regioni, dalla Sardegna al Lazio. Ma di cosa si tratta? Quali modifiche comporterà questo passaggio? La televisione cambierà radicalmente?<br />Il sistema televisivo che ci ha accompagnati negli ultimi cinquant'anni e chiamato "analogico". La televisione digitale terrestre utilizza invece segnali digitali come quelli dei compuetr, di Internet, dei Cd Rom e della telefonia mobile. <br />Per gli utenti i principali benefici derivanti dall'introduzione del digitale terrestre sono un maggior numero di programmi disponibili (almeno il quintuplo di quelli attuali); una migliore qualità immagine/audio; la possibilità di partecipazione attiva e immediata ai programmi televisivi (espressione di preferenze, selezione di prodotti, ecc.) con semplici azioni sul telecomando, invece che con l'effettuazione di telefonate o l'invio di sms; la possibilità di usare il mezzo televisivo per l'utilizzo di servizi di informazione e di pubblica utilità ora accessibili solo con mezzi più complessi; e un minore inquinamento elettromagnetico: il digitale terrestre richiede potenze di trasmissione inferiori rispetto a quella analogica.<br />Per poter ricevere la televisione digitale non è necessario cambiare televisore. Sarà sufficiente collegare alla nostra televisione una semplice apparecchiatura di adattamento, detta decoder o set top box o semplicemente box.<br />Per una piena fruizione delle possibilità offerte dalla televisione digitale, il box deve essere interattivo, avere cioè un dispositivo che permette di accedere ad alcuni servizi messi a disposizione delle emittenti. Da alcuni mesi sono presenti sul mercato televisori con il sintonizzatore digitale integrato e una legge impone che dall'aprile 2009 i televisori in vendita in Italia siano già predisposti per ricevere il segnale digitale.<br />Per ricevere il segnale digitale non è necessario installare un'antenna parabolica. Questa serve solo per la televisione via satellite.<br />Per la televisione digitale bastano le antenne tradizionali con le quali si è sempre ricevuto il segnale delle televisioni nazionali e di quelle locali. Gli impianti di radioricezione per la televisione digitale terrestre sono infatti identici a quelli usati per la ricezione analogica. Le attuali antenne e la rete di distribuzione dalle antenne all'interno degli edifici con gli opportuni dispositivi intermedi (dervatori, partitori, amplificatori, mescelatori/demiscelatori, attenuatori, filtri, ecc.) sono adatte anche alla ricezione digitale anche se, in qualche caso, potrebbe essere richiesto il montaggio di un'antenna supplementare, ad esempio quando non si dispone già di un'antenna nella banda su cui è irradiato il segnale digitale.<br />Come già accade per la televisione analogica, oltre al canone televisivo non sarà necessario pagare altri abbonamenti. La televisione digitale terrestre, che sostituirà l'attuale televisione analogica, sarà trasmessa per lo più "in chiaro" e quindi si potrà vedere gratuitamente. A partire dal gennaio 2005 sono stati attivati alcuni servizi a pagamento che permettono di vedere eventi (dai film alle partite di calcio) per mezzo di una carta prepagata da inserire nel decoder.<br />Rispetto alla televisione analogica la televisione digitale potrà trasmettere un numero fino a dieci volte superiore di canali. Mentre infatti in analogico si può trasportare un solo programma per canale, in digitale ne possono essere trasportati da 5 a 7 e in prospettiva, con tecniche di compressione sempre più evolute, fino a 10 ( a seconda del tipo di programmi e della qualità prefissata dall'emittente televisiva). Vengono così ampiamente superati i limiti dell'attuale sistema che non consentiva l'introduzione di ulteriori programmi Tv.<br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sempre più spesso si sente parlare di televisione digitale terrestre e del passaggio dalla televisione analogica a quella digitale in alcune Regioni, dalla Sardegna al Lazio. Ma di cosa si tratta? Quali modifiche comporterà questo passaggio? La televisione cambierà radicalmente?<br />Il sistema televisivo che ci ha accompagnati negli ultimi cinquant'anni e chiamato "analogico". La televisione digitale terrestre utilizza invece segnali digitali come quelli dei compuetr, di Internet, dei Cd Rom e della telefonia mobile. <br />Per gli utenti i principali benefici derivanti dall'introduzione del digitale terrestre sono un maggior numero di programmi disponibili (almeno il quintuplo di quelli attuali); una migliore qualità immagine/audio; la possibilità di partecipazione attiva e immediata ai programmi televisivi (espressione di preferenze, selezione di prodotti, ecc.) con semplici azioni sul telecomando, invece che con l'effettuazione di telefonate o l'invio di sms; la possibilità di usare il mezzo televisivo per l'utilizzo di servizi di informazione e di pubblica utilità ora accessibili solo con mezzi più complessi; e un minore inquinamento elettromagnetico: il digitale terrestre richiede potenze di trasmissione inferiori rispetto a quella analogica.<br />Per poter ricevere la televisione digitale non è necessario cambiare televisore. Sarà sufficiente collegare alla nostra televisione una semplice apparecchiatura di adattamento, detta decoder o set top box o semplicemente box.<br />Per una piena fruizione delle possibilità offerte dalla televisione digitale, il box deve essere interattivo, avere cioè un dispositivo che permette di accedere ad alcuni servizi messi a disposizione delle emittenti. Da alcuni mesi sono presenti sul mercato televisori con il sintonizzatore digitale integrato e una legge impone che dall'aprile 2009 i televisori in vendita in Italia siano già predisposti per ricevere il segnale digitale.<br />Per ricevere il segnale digitale non è necessario installare un'antenna parabolica. Questa serve solo per la televisione via satellite.<br />Per la televisione digitale bastano le antenne tradizionali con le quali si è sempre ricevuto il segnale delle televisioni nazionali e di quelle locali. Gli impianti di radioricezione per la televisione digitale terrestre sono infatti identici a quelli usati per la ricezione analogica. Le attuali antenne e la rete di distribuzione dalle antenne all'interno degli edifici con gli opportuni dispositivi intermedi (dervatori, partitori, amplificatori, mescelatori/demiscelatori, attenuatori, filtri, ecc.) sono adatte anche alla ricezione digitale anche se, in qualche caso, potrebbe essere richiesto il montaggio di un'antenna supplementare, ad esempio quando non si dispone già di un'antenna nella banda su cui è irradiato il segnale digitale.<br />Come già accade per la televisione analogica, oltre al canone televisivo non sarà necessario pagare altri abbonamenti. La televisione digitale terrestre, che sostituirà l'attuale televisione analogica, sarà trasmessa per lo più "in chiaro" e quindi si potrà vedere gratuitamente. A partire dal gennaio 2005 sono stati attivati alcuni servizi a pagamento che permettono di vedere eventi (dai film alle partite di calcio) per mezzo di una carta prepagata da inserire nel decoder.<br />Rispetto alla televisione analogica la televisione digitale potrà trasmettere un numero fino a dieci volte superiore di canali. Mentre infatti in analogico si può trasportare un solo programma per canale, in digitale ne possono essere trasportati da 5 a 7 e in prospettiva, con tecniche di compressione sempre più evolute, fino a 10 ( a seconda del tipo di programmi e della qualità prefissata dall'emittente televisiva). Vengono così ampiamente superati i limiti dell'attuale sistema che non consentiva l'introduzione di ulteriori programmi Tv.<br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.tecnoimpiantifvg.it/news.php?cat.6'>Settore Comunicazione</category>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 16:29:50 +0200</pubDate>
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