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Il digitale terrestre sbarca sul satellite  


Con il 2010 si è concluso lo spegnimento dell'analogico in grandi aree del Paese, in pratica in tutto il Nord Italia. Ma come fare se, se dopo lo switch off, non si ricevono tutti i canaliche si vorrebbero vedere? Quali possibilità abbiamo se non si prevede l'attivazione in zona di ulteriori ripetitori?
Per ovviare al problema della copertura di aree marginali o particolarmente difficili (come le vallate nel luglio del 2009 è stata creata la società Tivù S.r.l. - i cui principali soci sono RAI e Mediaset (ma c'è una partecipazione di Telecom Italia Media) - con il compito di completare la copertura del territorio portando i principali canali nazionali (e non solo) in tutta Italia tramite la piattaforma satellitare Tivù Sat.
I programmi trasmessi dalla pittaforma Tivù Sat sono criptati per motivi che riguardano i diritti internazionali di trasmissione.
Per decrittare i programmi occorre la Smart card Tivù Sat, che viene fornita insieme al decoder, oppure può essere richiesta alla RAI, se in regola con il canone di abbonamento e dietro pagamento di un rimborso spese.
sabato 01 gennaio 2011 - 11:32:14 crea pdf di questa newsCondividi