Contributi regionali Friuli Venezia Giulia 2025: fino al 50% per ristrutturazioni e impianti tecnologici

Cos’è il bando contributi FVG 2025 e come funziona

La Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato 30 milioni di euro di contributi a fondo perduto per il 2025, destinati a lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione degli immobili residenziali. Il finanziamento può coprire fino al 50% delle spese sostenute, rappresentando un’ottima opportunità per rinnovare la propria casa e i relativi impianti tecnologici.

Periodo di validità del bando

  • Inizio presentazione delle domande: dalle ore 10:00 di lunedì 25 agosto 2025

  • Scadenza: entro le ore 16:00 di lunedì 6 ottobre 2025
    Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite il sistema “ISTANZE ON LINE” (IOL), pena l’inammissibilità.

Incentivi anche per impianti elettrici, fotovoltaici, domotica, climatizzazione e automazione cancelli

Il bando non riguarda solo lavori edili: include anche interventi sugli impianti tecnologici domestici, fondamentali per rendere un’abitazione moderna, efficiente e sicura.

Tra le spese ammissibili:

  • Impianti elettrici civili e industriali, a norma e sicuri

  • Sistemi domotici e smart home, per gestire luci, tapparelle, sicurezza e consumi energetici

  • Impianti di climatizzazione ad alta efficienza, per comfort e risparmio

  • Impianti fotovoltaici, per produrre energia pulita e ridurre bollette

  • Automazione cancelli e sistemi di accesso, per più comfort e sicurezza

Perché conviene approfittarne

Rinnovare gli impianti significa:

  • Aumentare il valore dell’immobile

  • Diminuire i consumi energetici, grazie a soluzioni innovative

  • Migliorare la qualità della vita con automazione e comfort

  • Ricevere un contributo regionale fino al 50%

Tecnoimpianti FVG: il tuo partner ideale

Noi di Tecnoimpianti FVG, operanti in tutta la regione, siamo specializzati in:

  • Installazione e adeguamento di impianti elettrici civili e industriali

  • Realizzazione di domotica e sistemi smart home su misura

  • Soluzioni di climatizzazione e condizionamento efficienti

  • Progettazione e installazione di impianti fotovoltaici per autoproduzione

  • Sistemi di automazione cancelli e accessi per sicurezza e praticità

Ti supportiamo in ogni fase del processo: dalla progettazione all’installazione e anche nella richiesta e gestione del contributo regionale.


Contattaci oggi stesso se vuoi approfittare dei contributi regionali Friuli Venezia Giulia 2025 per rinnovare i tuoi impianti– elettrici, domotici, fotovoltaici, di climatizzazione o automazione cancelli – risparmiando fino al 50% grazie al sostegno della Regione.

Come valutare il costo di un impianto elettrico

impianto elettricoIn una ristrutturazione, fare il computo metrico dell’impianto elettrico è sempre un passaggio insidioso. Non si sa mai precisamente come fare e quale criterio seguire per ottenere una stima appropriata. fare il computo metrico dell’impianto elettrico è sempre un passaggio insidioso. Non si sa mai precisamente come fare e quale criterio seguire per ottenere una stima appropriata. Valutare il costo dell’impianto in base al numero dei punti luce è sicuramente il modo più diffuso ma ci sono anche alternative più rapide, adatte nelle prime fasi della progettazione, quando non si ha ancora a disposizione un progetto dettagliato.

Costo dell’impianto elettrico a punto luce

Il metodo più utilizzato per fare un preventivo di rifacimento dell’impianto elettrico per civile abitazione è sicuramente quello di valutarlo in base al numero di punti luce da realizzare.

Per punto luce si intende un qualsiasi punto della casa in cui viene erogata energia elettrica. Un punto luce ad esempio, può essere una presa elettrica, un interruttore, una lampada d’emergenza, un faretto, una presa tv, presa Schuko per elettrodomestici, ecc.

Di seguito ti propongo un esempio dei punti luce solitamente presenti nell’impianto elettrico di un’abitazione comune:

  • punto luce standard 220 V
  • punto di comando con deviatore
  • punto di comando ad interruttore
  • punto di comando a relé
  • punto di regolazione (dimmer)
  • punto attuatore di comando a relé
  • punto presa di corrente bipasso 10/16A
  • presa aggiunta 10/16 A nella medesima scatola
  • punto presa universale
  • punto presa TV
  • punto presa telefonica o rete dati
  • punto luce per lampada d’emergenza
  • punto collegamento citofono
  • punto alimentazione tapparelle elettriche
  • punto alimentazione caldaia
  • punto di comando termostato
  • punto predisposizione elemento di allarme.

Il numero di punti luce per ciascuna di queste tipologie si determina in base alle indicazioni del progetto. Il progettista solitamente indica in pianta, con appositi simboli corredati da una legenda, il posizionamento di punti luce, punti presa, ecc. Nella progettazione è fondamentale tener conto della posizione dei grandi elettrodomestici (lavatrice, lavastoviglie, cappa, frigo, piano ad induzione, ecc.), dell’arredamento e delle esigenze degli utenti.

Il costo di un punto luce varia in base al prezzario utilizzato e al tipo di punto luce/presa e parte dai 15 fino ai 70 euro circa.

Il costo comprende già tutte le lavorazioni necessarie alla realizzazione di un impianto elettrico a norma, comprensivo di materiali (corrugati, fili elettrici, cassette porta frutti, ecc.), a meno delle placche e delle finiture finali.

Ovviamente, per avere una valutazione completa, al costo del punto luce, occorre aggiungere il prezzo del quadro elettrico, delle eventuali opere murarie per l’apertura e la chiusura delle tracce, la rimozione di eventuali impianti ed apparecchiature esistenti, ecc.

Computo metrico impianto elettrico in base alla superficie

In fase di studio di fattibilità, quando il progetto degli impianti non è ancora definito nello specifico, si può determinare il costo dell’impianto elettrico facendo una stima di massima in base alla superficie dell’abitazione, espressa in metri quadrati. Generalmente, in un’abitazione base, il numero di punti luce può essere approssimato a 1  per ogni 2/3 m2. Con questa logica, per fare il computo metrico dell’impianto elettrico di un appartamento di 100 m2 si dovrebbero considerare almeno 35/50 punti luce. Questo numero è destinato a crescere se gli accordi tra progettista e committenti prevedono la realizzazione di un impianto standard o domotico (in cui il controllo dei dispositivi e degli elettrodomestici avviene da remoto, anche in tempo reale).

Questa valutazione, seppur sommaria, aiuta ad avere un ordine di grandezza della cifra da spendere e deve poi essere dettagliata in base allo stato di avanzamento del progetto. Anche in fase di studio di fattibilità è opportuno, però, stabilire in accordo con il committente se l’impianto di progetto sarà di:

  • livello base, prevede:
    • un numero minimo di punti prese e punti luce distribuiti in modo uniforme in base alla metratura o alla tipologia di vano;
    • un numero minimo di circuiti;
    • almeno due interruttori differenziali;
  • livello standard, prevede:
    • un numero maggiore di componenti rispetto al livello precedente;
    • l’installazione di un sistema di controllo dei carichi;
  • livello domotico:
    • l’impianto deve gestire funzioni più complesse (ad esempio controllo delle temperature, rivelazione incendi, controllo remoto, ecc.)

In base al livello scelto sarà possibile procedere con l’individuazione del numero di punti luce in relazione alla superficie degli ambienti (come riportato in tabella). Nel calcolo dei punti luce non dimenticare l’illuminazione esterna relativa ai giardini ma anche a balconi, cortili e terrazzi.

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Impianto domotico: cos’è, come funziona e costi

casa domoticaUn impianto domotico rappresenta un insieme di dispositivi progettati per gestire l’automazione degli impianti domestici consentendo il controllo remoto. Questa funzionalità è resa possibile grazie a una centralina di controllo e ai sistemi interconnessi ad essa attraverso protocolli wireless.

Un impianto domotico offre un vasto campo di applicazioni che contribuiscono a creare una rete di dispositivi smart e migliorano significativamente la qualità della vita domestica.

I principali ambiti di utilizzo della domotica comprendono:

  • controllo di elettrodomestici: consente di gestire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione a distanza delle funzioni di elettrodomestici come ad esempio la lavatrice, lavastoviglie ecc.;
  • riscaldamento/raffreddamento: consente di programmare e regolare la temperatura del sistema di riscaldamento;
  • sicurezza e videosorveglianza: consente di monitorare internamente ed esternamente di un’abitazione in tempo reale;
  • illuminazione: consente la possibilità di gestire accensione, spegnimento e regolazione delle luci;
  • smart speaker: questi dispositivi controllabili vocalmente consentono di ricevere informazioni su vari argomenti, come meteo, traffico o notizie, offrendo un’interazione avanzata e intuitiva;
  • sistemi di irrigazione smart: consentono di automatizzare l’irrigazione del giardino in base agli orari o ai sensori di umidità e pioggia;
  • sistema allarme: capaci di rilevare eventuali fughe di gas, la presenza di fumo o allagamenti.

Impianti domotici: vantaggi

I vantaggi di un impianto domotico possono essere così riassunti:

  • risparmio energetico: grazie alla gestione ottimale delle fonti energetiche, un impianto domotico consente un notevole risparmio sui consumi;
  • interfacce utente intuitive: le interfacce user-friendly sono progettate appositamente per semplificare l’interazione con gli impianti;
  • controllo totale sugli ambienti: attraverso un pannello touch screen è possibile avere un controllo completo sia degli ambienti interni che esterni della casa;
  • controllo a distanza: la possibilità di gestire l’impianto da remoto tramite tablet o smartphone offre un livello aggiuntivo di comodità.

Le energie rinnovabili e l’impianto domotico: binomio vincente

Domotica ed energie rinnovabili costituiscono un binomio vincente per l’efficienza energetica e la sostenibilità degli edifici. Un impianto domotico integrato con fonti rinnovabili consente il monitoraggio dettagliato della produzione e del consumo energetico, ottimizza l’uso dell’energia, si integra con sistemi di accumulo, adatta il consumo alle segnalazioni della rete elettrica, supporta la ricarica intelligente dei veicoli elettrici e consente il controllo remoto attraverso dispositivi digitali.

Quanto costa un impianto domotico?

I costi di un impianto domotico variano in base alla grandezza dell’immobile e al tipo di impianto che si intende progettare. La dimensione dell’area coinvolta e la quantità di sistemi integrati nell’impianto sono tutti fattori che influenzano i costi complessivi.

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Bonus edilizi Legge di Bilancio 2025

Quadro riepilogativo dei Bonus edilizi, così come modificati dalla Legge di Bilancio 2025:

Tabella sinottica Bonus edilizi 2025

ABITAZIONI PRINCIPALI SECONDE CASE E ALTRI CASI
BONUS
RISTRUTTURAZIONE
 

(solo per spese sostenute da titolare del diritto di proprietà o diritto reale di godimento)

Aliquota al 50% per tutte le tipologie di interventi agevolati
Massimale di spesa pari a 96.000 euro

(rientrano negli “altri casi” i detentori dell’abitazione principale e i familiari conviventi)

Aliquota al 36% per tutte le tipologie di interventi agevolati
Massimale di spesa pari a 96.000 euro

ECOBONUS

(solo per spese sostenute da titolare del diritto di proprietà o diritto reale di godimento)

Aliquota al 50% per tutte le tipologie di interventi agevolati

(rientrano negli “altri casi” i detentori dell’abitazione principale e i familiari conviventi)

                Aliquota al 36% per tutte le tipologie di interventi agevolati

BONUS
BARRIERE ARCHITETTONICHE
Aliquota al 75% solo per lavori su scale, ascensori, rampe, servoscale e piattaforma elevatrici

Massimali diversi a seconda dello specifico intervento

BONUS MOBILI

Aliquota al 50%

Massimale di spesa pari a 5.000 euro

SISMABONUS

(solo per spese sostenute da titolare del diritto di proprietà o diritto reale di godimento)

Aliquota al 50% per tutte le tipologie di interventi agevolati
Massimale di spesa pari a 96.000 euro

 

(rientrano negli “altri casi” i detentori dell’abitazione principale e i familiari conviventi)

Aliquota al 36% per tutte le tipologie di interventi agevolati
Massimale di spesa pari a 96.000 euro

SUPERBONUS 65% Solo per alcuni soggetti tra cui i condominii e i proprietari di edifici da 2 a 4 unità immobiliari.

Aliquota al 65% per le spese sostenute nell’anno 2025 esclusivamente per gli interventi con CILA, delibera assembleare o titolo abilitativo, alla data del 15 ottobre 2024