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Decreto CER: in arrivo gli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili

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Decreto CER: in arrivo gli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili

Il decreto offre due strade per promuovere lo sviluppo delle CER in Italia:

 

  • un contributo a fondo perduto del 40%, finanziato dal PNRR e rivolto alle comunità i cui impianti sono realizzati nei comuni sotto i cinquemila abitanti
  • tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa per tutto il territorio nazionale.

Cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabile (CER)

Le Comunità Energetiche Rinnovabile sono sistemi realizzati dai clienti, finalizzati dall’art. 31 della legge 199/2021, basati sulla condivisione di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

In pratica sono costituite da gruppi di persone che scelgono di autoprodurre energia elettrica da fonti rinnovabili, con i conseguenti benefici ambientali, economici e sociali ricadenti sui membri della comunità. Dette comunità servono a raggiungere gli obiettivi prefissati per il 2030 e rafforzare ulteriormente il percorso di sicurezza energetica dell’Italia valorizzando il territorio.

E’ importante sottolineare che le comunità energetiche hanno uno scopo primario: ossia di fornire dei benefici ambientali sociali ed economici. In parole pparole, esse vengono considerate come un trampolino di lancio verso l’auto sostenibilità ambientale e l’efficientamento energetico.

Chi può costituire una CER

Le comunità energetiche rinnovabile sono composte da un gruppo di soggetti che si uniscono insieme per creare una rete locale che avrà l’obiettivo di creare e condividere l’energia prodotta da fonti rinnovabili e rendersi indipendenti dal punto di vista energetico. Chi sceglie di creare una comunità, dovrà individuare un’area dove realizzare l’impianto con altri utenti connessi alla stessa cabina primaria.

Possono costituire comunità energetiche rinnovabile i seguenti soggetti:

  • cittadini;
  • imprese;
  • associazioni;
  • enti locali;
  • condomini;
  • terzo settore;
  • cooperative;
  • enti religiosi;
  • piccole imprese;
  • medie imprese;

Tariffe incentivanti e periodo di diritto

È possibile presentare le proprie domande fino al 31 dicembre 2024 e fino alla data in cui è raggiunto un contingente finanziario pari a 300 MW. Una novità importante riguarda la tariffa incentivante, in quanto è stato previsto un periodo di diritto con decorrenza dalla data di entrata in esercizio dell’impianto pari fino ai 20 anni.

Inoltre, la domanda di accesso alle tariffe incentivanti dovrà essere presentata entro 120 giorni successivi alla data di entrata in esercizio degli impianti esclusivamente tramite il sito www.gse.it. La domanda deve essere corredata dalla documentazione prevista per la verifica del rispetto dei requisiti di accesso di cui all’articolo 3, sulla base di quanto stabilito dalle regole operative di cui all’articolo 11 e la mancata comunicazione comporta la decadenza dell’incentivo.

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